Dal Torgiano Rosso Riserva al Sagrantino di Montefalco: degusta l'Umbria con un calice

  • Autore: lilli silvana
  • 24 nov, 2017
vigneto in Umbria

Unica regione peninsulare a non essere bagnata dal mare, l’Umbria ha un territorio prevalentemente collinare che è particolarmente favorevole alla coltivazione di uva adatta alla vinificazione.  Qui, infatti, la tradizione vinicola affonda le sue radici in un passato antichissimo: furono addirittura gli Etruschi i primi ad avviarla e le tecniche di lavorazione e produzione del vino sono rimaste pressoché inalterate da allora. Un passato importante di cui andiamo ancora oggi molto fieri!

Da est a ovest, da nord a sud, tutta la regione è caratterizzata da un saliscendi di colli e pendii, disseminati di ordinati filari di vigneti. Un paesaggio da gustare con gli occhi!

I vini più celebri

Sebbene meno famosa della vicina Toscana, l’Umbria può vantare diversi vini eccellenti che stanno diventando sempre più apprezzati dagli amanti del buon vino. I vini umbri sono in pari misura bianchi e rossi, a cui si aggiunge un vino particolare, il Vinsanto. Questo vino dolce, solo per palati raffinati, è tipico di Umbria e Toscana e viene prodotto con uve lasciate appassire sui graticci.

I vini di Origine Controllata sono rappresentate da due vini rossi eccezionali, probabilmente i vini umbri più celebri in assoluto in Italia e nel mondo: il Torgiano Rosso Riserva e il Sagrantino di Montefalco (o Montefalco Sagrantino). Due eccellenze che dovrete assolutamente provare durante il vostro soggiorno presso il nostro agriturismo!

Fiore all'occhiello della produzione vinicola umbra, il Torgiano Rosso Riserva prende il nome dalla piccola cittadina di Torgiano, antico centro della valle del Tevere in provincia di Perugia. Il suo nome ha un’origine antica: “Torgiano” deriva infatti da “Torre di Giano”, ovvero l’ultima torre rimasta, simbolo di un castello medievale che tuttora sovrasta il piccolo borgo. Chi ama i vini dal sapore deciso e dal colore rosso rubino brillante non potrà che innamorarsene. Se decidete di portarne a casa una bottiglia, il Torgiano dà il meglio di sé in accompagnamento a selvaggina, carni rosse, pollame nobile e formaggi stagionati a pasta dura.

Il vino umbro più celebre, però, è forse il Sagrantino di Montefalco , coltivato nel territorio dell’omonimo comune. Sebbene sia nato in origine come passito, oggi il Montefalco Sagrantino è conosciuto soprattutto nella sua versione secca: deve invecchiare almeno due anni e mezzo in botti di legno per assumere il suo caratteristico colore rubino intenso tendente al granato. Il suo gusto intenso, dai tannini ben riconoscibili, sarà apprezzato da chi ama vini dal gusto vigoroso. Un calice di Sagrantino è perfetto da sposare con un piatto di carni rosse alla griglia o di selvaggina.

Cosa aspettate prenotate subito una degustazione presso la nostra struttura, grazie alla collaborazione con cantine locali vi faremo degustare i migliori vini del  territorio!

Autore: lilli silvana 24 nov, 2017

Unica regione peninsulare a non essere bagnata dal mare, l’Umbria ha un territorio prevalentemente collinare che è particolarmente favorevole alla coltivazione di uva adatta alla vinificazione.  Qui, infatti, la tradizione vinicola affonda le sue radici in un passato antichissimo: furono addirittura gli Etruschi i primi ad avviarla e le tecniche di lavorazione e produzione del vino sono rimaste pressoché inalterate da allora. Un passato importante di cui andiamo ancora oggi molto fieri!

Da est a ovest, da nord a sud, tutta la regione è caratterizzata da un saliscendi di colli e pendii, disseminati di ordinati filari di vigneti. Un paesaggio da gustare con gli occhi!

Autore: lilli silvana 24 nov, 2017

Basta guardare qualche fotografia dei paesaggi umbri per capire come mai questa regione è soprannominata “cuore verde dell’Italia”. Incastonata al centro della nostra penisola, l’Umbria è un luogo magico dove la natura più autentica incontra l’arte e la storia più antica. Una combinazione che affascina da secoli pellegrini e viaggiatori di ogni tipo e, ci scommettiamo, affascinerà anche voi. Uno dei modi migliori per scoprire e conoscere a fondo questa regione, è sicuramente il trekking. Tantissimi gli itinerari a disposizione, di ogni livello e difficoltà: non vi resta che sceglierne uno e mettervi in cammino.

Autore: lilli silvana 24 nov, 2017

La fisionomia contorta e nodosa degli ulivi si staglia con fierezza sull'orizzonte della campagna umbra. Le loro fronde verde-argento sono da secoli e secoli parte integrante del paesaggio: scommettiamo che ne ve innamorerete al primo sguardo?

Sebbene tutta la regione sia segnata dalla presenza dell’olivo, l’area che va da Assisi a Spoleto ne è particolarmente ricca: per questo è stata denominata “Fascia Olivata”. Una zona preziosa non solo per le sue piante millenarie, ma anche per i tesori storici e artistici che custodisce: i trentacinque chilometri di olivi che compongono questa fascia attraversano infatti 6 diversi comuni: Spoleto, Trevi, Assisi, Spello, Foligno e Campello sul Clitunno. Spesso poco conosciuti, ma ricchi in realtà di sorprese architettoniche… e culinarie!

Protagonisti indiscussi del paesaggio umbro, gli olivi e l’olio che nasce da essi sono diventati ormai un vero e proprio patrimonio regionale che esportiamo con orgoglio a livello nazionale e non solo. Un tesoro tutto da scoprire: cosa aspettate a venire a trovarci?

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